Blog 848

Benvenuto !! 

Queste sono alcune delle nostre pillole di cinofilia per aiutarti nella gestione del tuo amico a quattro zampe!  

Scegli e clicca sull'argomento che vuoi approfondire!  

IL CANE SI ANNOIA 


FOBIE NEL CANE 

PERCHE' I CANI CI LECCANO 

GIOCHI ATTIVAZIONE MENTALE 

RINFORZI 

COMUNICARE CON IL CUCCIOLO 


Il cucciolo riesce a recepire il senso di un messaggio leggendo il nostro corpo,  i nostri movimenti ed anche il tono della nostra voce.Ad esempio se volgiamo che il cane si avvicini dobbiamo assumere una posizione accucciat, sorriso, voce dolce, in questo modo trasmettiamo un messaggio di tranquillità. Pronunciare il suo nome sempre con voce dolce e tranquilla servirà insegnarli a comprendere anche la componente verbale del nostro linguaggio. Per fargli capire che ha interpretato ciò che volevamo da lui possiamo anche ricompensarlo con una carezza o con un bocconcino.se invece vogliamo comunicare al cane il nostro disappunto per una azione indesiderata il messaggio deve essere dato in piedi conio busto leggermente inclinato, mani sui fianchi, sguardo sul dorso del cane, movimenti lenti e  tono autoritario. Questo è un messaggio di irritazione.N.B. Il NOME del cane all’inizio deve solo essere usato per  momenti positivi, fondamentalmente per il richiamo, NON SGRIDATELO MAI USANDO IL SUO NOME.

E’ meglio usare il NO!!!.
TONO DOLCE - INVUTANTE = RICOMPENSATONO NORMALE, SEMPRE PACATO ( seduto-vieni)= richiesta di esecuzione di un ORDINE.
TONO AUTORITARIO IRRITATO (NO!-BASTA)=PUNIZIONE

IL CANE SI ANNOIA 


Un aspetto importante è distinguere la noia dalla depressione: la noia si registra quando gli stimoli ambientali sono pochi o nulli, ma la motivazione e l’arousal sono invece alti. Questo si traduce principalmente nel fatto che un animale annoiato cerchi una via per “uscire dalla monotonia”, mentre un animale depresso spesso non cerchi nessuna alternativa alla sua condizione e si rassegni ad essa.Bisogna però fare attenzione, perchè la noia può poi portare alla depressione: la psicologa Stacy M. Lopresti-Goodman ad esempio dichiara "La noia in cattività può portare alla depressione. Molti animali in cattività arrivano a comportamenti anormali e ripetitivi, ad esempio auto-mordersi, nel tentativo di auto-stimolarsi in assenza di stimoli sociali, cognitivi o ambientali.
Questi comportamenti si osservano in molte specie, tra cui primati, elefanti, cani, felini di grandi dimensioni."

I nostri amati cani, hanno bisogno di stimoli di interazione soprattutto con noi , non ci possiamo lamentare se un cane lasciato svariate ore a casa combini qualche guaio, il cane si va a cercare nuovi stimoli , purtroppo spesso mettendosi anche nei guai…
I nostri amici hanno solo noi mentre noi non abbiamo solo loro, abbiamo il nostro lavoro, i nostri amici, i social il cinema il ristorante LORO NO LORO HANNO SOLO NOI!

Puntiamo alla qualità del tempo che trascorriamo con loro non alla quantità, meglio giocare 20 mn insieme o “lavorandoci” che stare sul divano a dormire 4 ore insieme, appagherete di più il vostro cane in 20 min che in 4 ore.

IL CANE HA PAURA 

La paura è una risposta emotiva di tipo adattativo diretta nei confronti di uno stimolo/situazione, realmente presente, che l’animale percepisce come potenzialmente pericoloso.

Nella paura la risposta emotiva ha inizio quando l’animale percepisce la presenza dello stimolo che interpreta come potenzialmente pericoloso.

La paura è una risposta adattativa presente in tutte le specie in quanto consente all’animale di evitare situazioni e attività che potrebbero essere pericolose aumentando le possibilità di sopravvivenza.

Una paura improvvisa, eccessiva, profonda, viene 

classificata come fobia

. L’intensità di una reazione fobica è maggiore rispetto a quella di paura.

I sintomi delle fobie nel cane

I sintomi della fobia permangono anche dopo la rimozione o la scomparsa dello stimolo e talvolta la reazione fobica può essere innescata in assenza dello specifico stimolo scatenante.

È importante ricordare che, mentre la paura può essere una risposta adattativa, le fobie non lo sono: per definizione, esse interferiscono con il normale funzionamento dell’organismo.

segni comportamentali compatibili con uno stato di paura possono includere:

  • aumento di vigilanza,

  • reattività,

  • attività motoria (pacing)

  • esplorazione ambientale con eccessiva richiesta di attenzioni.

Allo stesso modo l’animale pauroso può mostrare inibizione comportamentale, timidezza, prudenza, reazioni di evitamento, riduzione dell’attività locomotoria, a nascondersi e a fuggire, oppure mostrare comportamenti aggressivi o di sostituzione come l’auto toelettatura.

Altri segni evidenziabili in un animale pauroso sono:

  • leccarsi le labbra

  • sbadigli

  • frequenti deglutizioni

  • salivazione

  • diarrea

  • vomito

  • ansimazione

  • tremori e vocalizzazioni (generalmente mugolii, ma anche abbaiare ripetutamente, o ululare).

Nei casi estremi i cani mostrano un reale stato di panico: sono insensibili al dolore e agli stimoli sociali e reagiscono immediatamente ed in maniera estrema.

In questi casi, il comportamento di fuga può essere così violento che i cani arrivano al punto di rompersi i denti, strapparsi le unghie o buttarsi dalla finestra, indipendentemente dall’altezza.

Il traffico, le grate metalliche, le scale, i temporali e i rumori forti e improvvisi sono tra le cose che più comunemente suscitano paura.

Vi sono diversi rumori di cui i cani hanno paura: i più comuni sembrano essere i tuoni, i fuochi d’artificio e gli spari.

Gli ambulatori veterinari spesso possono essere associati con una varietà di esperienze negative precedenti, che insieme al processo di contenimento durante l’esame fisico o la percezione di non potere fuggire da una situazione potenzialmente pericolosa, possono rappresentare potenziali stimoli per reazioni aggressive correlate alla paura con la risultante che tali soggetti possano essere estremamente difficili e pericolosi da manipolare in sede di visita clinica.

Anche viaggiare in macchina è una paura piuttosto frequente.

Alla maggior parte dei proprietari capita di dover trasportare in macchina il proprio cane o il proprio gatto e le reazioni che si possono ottenere possono essere molto differenti.

Alcuni si adattano tranquillamente mentre altri mostrano sintomi quali distruttività, vocalizzazioni, tentativi di fuga, reazioni di evitamento nel salire sulla macchina, salivazione, vomito, ansimazione, tremori e incapacità di rilassarsi.

PERCHE' I CANI CI LECCANO ?


Sta di fatto che, per i cuccioli neonati, il leccamento equivale a un insieme di affetto, attenzioni, sicurezza, pulizia: un mix di sensazioni piacevoli che lui vorrà riprodurre anche in età adulta quando intende compiacere qualcuno.
Per questo non si può dire che sia sbagliato pensare ai “bacini”… anche se non è tutto qui.
Il leccamento, infatti, viene usato anche come segno di deferenza verso i superiori gerarchici (mamma per i cuccioli, individui di rango più alto negli adulti), ma anche per stimolare nella madre il riflesso di rigurgito del cibo: leccare gli angoli delle labbra, infatti, induce nella cagna il rigurgito di quelli che io chiamo “omogeneizzati canini”, ovvero cibo predigerito perfetto per lo svezzamento.
Quando il cane lecca un animale più piccolo di lui, un cucciolo o un bambino umano, il leccamento di solito è più lento e le leccate sono più “distese” e pronunciate: in questo caso siamo di fronte a un leccamento di tipo “materno” (anche se il cane è un maschio) che equivale al mix che abbiamo visto sopra: affetto, pulizia e anche il tentativo di eliminare gli odori troppo forti, che nella mente atavica del cane potrebbero attirare i predatori.

IL GIOCO DELLA BOTTIGLIA 

I giochi di attivazione mentale permettono di proporre al cane una nuova attività interattiva pensata per migliorare le capacità cognitive, di concentrazione e di problem solving. Qui trovate una guida che li classifica in base al livello di difficoltà

I giochi di attivazione mentale permettono di proporre al cane una nuova attività (gioco) interattiva pensata per migliorare le capacità cognitive, di concentrazione e di problem solving. Attraverso l'utilizzo di questi giochi è infatti possibile insegnare al cane nuovi metodi di interazione con gli oggetti che lo circondano e utilizzando le zampe, il muso o la bocca il cane scoprirà nuovi movimenti che gli permetteranno di trovare la soluzione al "problema" e raggiungere la tanto desiderata ricompensa. L'attività ludica legata ai giochi di attivazione mentale con i cani non può certamente sostituire le molteplici attività all'aperto che un cane deve svolgere ogni giorno ma permette di trovare, nella gestione quotidiana, un nuovo momento di relazione cane/proprietario orientato verso un approccio cognitivo.

COSA OCCORRE: 

Ci serviremo di pochissimi prodotti, tutti reperibili in qualsiasi casa:

  • una bottiglia di plastica

  • forbici

  • croccantini (o altri premi)

COSA FARE

Prendete la bottiglia, stappatela e rimuovete l’etichetta di plastica.

Aprite dei buchi nella bottiglia di una grandezza tale da permettere al premio di uscire con facilità, ma che non siano delle voragini.

Una volta aperti i buchi versate dal collo della bottiglia dei premi, tappatela e mettetela a terra.

A COSA SERVE?

E’ in buona sostanza un puzzle per il vostro cane, che inizierà a giocare con la bottiglia, sentirà l’odore dei premi e tenterà di raggiungerli.

Il cane “manipolando” la bottiglia noterà, anche solo per caso, che ruotandola ottiene dei premi.

Questo lo porterà a crescere mentalmente, assimilando il concetto che per ottenere una cosa si possa (e debba) agire in maniera diversa a seconda della situazione.

In uno step successivo si può far passare uno spago dopo aver fatto due fori da una parte all’altra della bottiglia e legarlo alla schiena di due sedie (vedi foto).

L’obiettivo sarà far capovolgere le bottiglie e far uscire il cibo che è dentro. Un sano modo per stimolare l’intelligenza e l’istinto del vostro peloso!
BUON DIVERTIMENTO 

I RINFORZI 

COSA SONO I RINFORZI E COSA SONO LE PUNIZIONI? COME VANNO INTESI I TERMINI POSITIVO E NEGATIVO ?

Il RINFORZO è tutto ciò che fa si che una risposta (operante), ovvero un certo comportamento, venga ripetuta, si verifichi il più spesso possibile.

La PUNIZIONE è tutto ciò che fa si che una risposta (operante), ovvero un certo comportamento, NON venga ripetuta, diminuisca e vada ad estinguersi.

ESEMPIO CANINO:

io dico “seduto” al cane. Se lui effettivamente si siede, la risposta sarà quella che volevo: e siccome la volevo, cerco di fare in modo che la ripeta ogni volta che sentirà il suono “seduto”. Per questo motivo gli darò un “rinforzo” (qualcosa che induceva ripetizione del comportamento).

se io dico “seduto”! e il cane mi morde , la risposta non precisamente quella che volevo, Anzi, non voglio proprio che reagisca mai più così!. In questo caso somministrerò al cane una “punizione” (qualcosa che induce l’estinzione del comportamento).

Adesso dobbiamo distinguere tra rinforzo positivo/negativo e punizione positiva/negativa:

POSITIVO va visto solo come “segno+”: ovvero, AGGIUNTA di un qualcosa.

NEGATIVO va visto come “segno -“: ovvero, SOTTRAZIONE di un qualcosa.


IL CLICKER 

Il clicker training è una metodologia di “addestramento gentile” che prevede l’impiego esclusivo del “rinforzo positivo” per dire al cane che cosa sta facendo di giusto piuttosto che punirlo per quello che fa di sbagliato. Non richiede alcun tipo di manipolazione fisica. IL clicker è uno strumento notevolmente preciso che va usato in un modo che è possibile definire “fotografico”.

E’ uno strumento molto efficace e preciso che consente di comunicare al cane con tempestività e grande precisione quale comportamento funziona.

COMPORTAMENTO-CLICK-RINFORZO POSITIVO

il clicker è utile ogni volte ce si vuole insegnare al cane un comportamento nuovo, o modificare un comportamento già acquisito. Ma bisogna fare click al momento giusto in modo da catturare il comportamento quando si manifesta: il cane si siede, click, bocconcino. Il clicker funziona molto bene soprattutto con i cani che non sono mai stati addestrati con metodi basati sulla coercizione. Più il cane è libero di proporre comportamenti, più sarà facile ottenere dei risultati. fate click e rinforzate anche per piccoli progressi, imparate a dire SI al vostro cane e smettere di dire e pensare NO. L’uso del clicker è subordinato al fatto che il conduttore cinofilo sia perfettamente a conoscenza del comportamento che intende sottolineare con il “click-clack” il comportamento desiderato nell’istante che questo è compiuto, ancor meglio quando sta per aver termine… diciamo al 90-95% del comportamento dell’azione desiderata. Questo strumento è molto comodo da usare .

I vantaggi che derivano dall’uso del clicker sono i seguenti:

  • la segnalazione dell’informazione è costante ed inequivocabile;

  • il segnale è corto e preciso;

  • segnala il comportamento nell’istante in cui avviene o quando sta per aver termine;

  • ha una portata di circa 30 metri, quindi possibile lavorare e sottolineare al cane un comportamento corretto a notevole distanza;

Dopo aver chiaro che il clicker si basa su rinforzo positivo ora è importante memorizzare anche un altro concetto, quello di gratificazione.

la gratificazione è qualcosa di gradito al cane, che gli è data per aver assunto un comportamento desiderato dal conduttore; se fosse immediata la gratificazione, non sarebbe altro che un rinforzo positivo, ma questa non è immediata, bensì data in un secondo tempo. da qui l’uso del clicker che risulta essere un rinforzo positivo secondario; ossia un qualcosa che di per se non ha alcun valore, ma è un richiamo mentale alla gratificazione che verrà in seguito. Infatti, le informazioni che il click del clicker da al cane sono le seguenti:

  • lode…ossia: stai facendo la cosa giusta;

  • fine…ossia: il comportamento che stai attuando sta per avere termine;

  • gratificazione in arrivo…ossia sta per arrivare il tuo premio;

Per far si che il cane assimili che l’udire il “click-clack” equivalga ad una delle tre cose sopraindicate, e quindi consideri il “click”un rinforzo positivo, deve essere condizionato all’uso del clicker con appositi periodi di tempo durante i quali ci si preoccuperà di far associare al “click” un qualcosa che il cane gradisce, facendo si che ogni volta che si manda il segnale il cane abbia la sua gratificazione subito a seguire.

Quando il cane avrà associato che a quel segnale corrispondono quelle tre informazioni si potrà iniziare l’esecuzione degli esercizi.